OLINDA LAMPIS PRESSO “CHOCOLAT”

Vi racconto la mia Work Experience..

Mi chiamo Olinda e ho svolto per più di vent’anni un mestiere che amo, diciamo che sono stata molto fortunata, ho sempre incontrato persone altamente professionali, disponibili, capaci di trasmettere al meglio competenze, conoscenze ma soprattutto sensibili nello saper trasmettere quell’emozione che si prova nel fare del proprio lavoro la propria passione.

Poi la congiuntura economica che sembrava non avere fine, in azienda iniziammo già nel 2007 ad accusarne i primi sintomi. Nel 2015 il licenziamento, dal quale ho saputo cogliere tutti gli aspetti positivi per gestire al meglio quel momento di difficoltà. Ciò mi ha permesso di dedicarmi sia alla mia famiglia che alle attività artistiche che sono le mie passioni.

Dopo questa lunga esperienza lavorativa, improvvisamente, ti ritrovi poi a porti il quesito: “Cosa farò da grande?”.

Poiché la mia esperienza lavorativa è legata al settore dell’Information Technology cercavo quella opportunità professionale che mi permettesse di operare in un ambiente creativo, innovativo e ricco di energia, in grado di continuare a formare la mia esperienza nel migliore dei modi, fornendomi gli strumenti giusti per vivere e lavorare con passione e cosa non trascurabile, condividerla con amici e parenti.

Un filo rosso mi ha condotto in un mondo squisito, quello del cioccolato, l’ingrediente che mi ha illuminata e del quale mi sono subito appassionata, il giusto legame tra il digitale e l’analogico.

Ho cominciato il mio percorso seguendo uno fra i più grandi maestri del cioccolato in Sardegna, Gianluca Aresu, frequentando presso la sua scuola di cucina, Italian Chef Cooking School, un modulo del corso di pasticceria dedicato al “cibo degli dei”.

Da quel momento non ho smesso di inseguire il mio sogno. Il progetto Maistru Torra è arrivato in un momento particolare di questo percorso, è un’ottima opportunità che mi permetterà di apprendere le tecniche di lavorazione, comprendere quali siano le dinamiche, l’organizzazione e la gestione di una piccola realtà artigianale.

Chocolat di Simone Salerno sarà un’esperienza tutta da vivere, che favorirà il confronto, lo scambio culturale e sarà sicuramente ricca di stimoli per la mia crescita sia professionale che personale e che segnerà per me l’inizio di una nuova avventura.

Maistru Torra ora tocca a me!

OLINDA LAMPIS racconta

07/10/2019 – Gassino Torinese: “Al mio arrivo incontro una giovane coppia, Alessandra e Simone, i proprietari di Chocolat, la Pasticceria Cioccolateria di Gassino Torinese dove svolgerò la mia work experience. Simone sarà il mio tutor e Alessandro, un giovanissimo diciottenne, è il suo braccio destro. Comincio il giorno seguente e Simone con la sua professionalità inizia a parlarmi di cioccolato, di bilanciamento di ricette, di ganache di shelf life dei cioccolatini. Cominciamo ad analizzare una ricetta pesiamo tutti gli ingredienti e ci mettiamo all’opera. Realizziamo una prima ganache per realizzare cioccolatini al taglio che l’indomani dovrò glassare con un particolare macchinario. Inizio a prendere confidenza con gli strumenti e gli ingredienti del mestiere. Arriva il momento di stendere il cioccolato sugli stampi per realizzare i primi cioccolatini al sigaro e zenzero. È naturale commettere i primi errori ma Simone con tanta pazienza e savoir-faire mi corregge il tiro e mi fa notare che come in tutte le cose la giusta osservazione è una strada maestra per apprendere i trucchi del mestiere”.

14/10/2019 – Gassino Torinese: “E un’altra settimana è volata, da Chocolat, la Pasticceria Cioccolateria di Simone e Alessandra. Qui a Gassino Torinese le temperature iniziano a scendere e ci permettono di lavorare meglio anche il cioccolato. Simone mi coinvolge nella preparazione dei baci di dama, originari di Tortona, due biscotti uniti dal cioccolato. Un lavoro certosino che richiede molta pazienza: creare delle piccole palline, modellandole con i palmi delle mani, infornarle e una vota sfreddate unirle con del cioccolato fondente. Intanto nel laboratorio arriva anche la seconda temperatrice, per temperare il cioccolato al latte. Giunge quindi il momento di stendere il cioccolato sugli stampi per realizzare delle praline di ganache al Rhum con la camicia al latte. Mi rendo conto di essere ancora molto impacciata nei movimenti mentre faccio colare sugli stampi il cioccolato dalla temperatrice ma il tempo mi permetterà di migliorare anche la mia manualità”.

21/10/2019 – Gassino Torinese : “Siamo alla terza settimana di permanenza a Gassino Torinese presso la Pasticceria Cioccolateria Chocolat di Simone e Alessandra. Durante queste due settimane ho avuto la possibilità di visitare anche Torino, culla della storia d’Italia. Vengo completamente rapita dal Palazzo Reale, dimora storica della famiglia sabauda, ricorda Versailles in miniatura, della quale non teme sicuramente il confronto, tanta è la grandiosità e l’ostentazione della bellezza dei particolari architettonici, delle sale e degli arredi.

Sono in compagnia di un gruppo di amici e Giuseppe, appassionato della storia dei Savoia, ha la capacità di ammaliare le persone con le sue parole mentre ci illustra le attrattive storiche, artistiche, monumentali e paesaggistiche di Torino. Sa che mi trovo in Piemonte per il cioccolato e mi accompagna da Baratti & Milano, caffetteria storica di Torino. Conosciuto come il Salotto della Regina una volta entrati è come vivere un sogno, è come tornare indietro nel tempo di 150 anni. Ordino una deliziosa fetta della torta Barattina (pan di spagna, gianduia e cioccolato bianco) e le mie papille gustative iniziano fare i primi giri di valzer.

Ritorno a Gassino e ricomincio la mia settimana di work experience da Chocolat. Nonostante la settimana scorsa avessi commesso un grave errore nella realizzazione di una glassa, Simone mi concede una seconda possibilità e mi permette di realizzare lo zabaione per riempire i bignè da esporre nel loro bancone. In previsione della Sagra del Grissino e del Cioccolato, che si sarebbe dovuta svolgere questa domenica ma che a causa del tempo è stata rinviata alla settimana prossima, comincio a produrre scarpe e borsette di cioccolato, al fondente e al latte ed una varietà di tavolette di cioccolato con nocciole piemontesi IGP, noci e meringa. Simone intanto prosegue con le sue lezioni e mi spiega che devo imparare ad osservare e a conoscere il cioccolato”.

04/10/2019 Gassino Torinese: “Questa settimana appena passata, alla Pasticceria Cioccolateria Chocolat di Simone Salerno e Alessandra Porta, è stata ricca di attività di ogni tipo: dalla produzione di tavolette di cioccolato al latte con nocciole del Piemonte IGP, a bicchierini al fondente e al latte, al glassaggio dei canditi all’arancia e al bergamotto. Provo a cimentarmi anche nella pasticceria di base e inizio a pesare gli ingredienti per uno zabaione. Anche in questo ambito occorre conoscere bene gli ingredienti, saper bilanciare le ricette, oltre che saper fare i giusti abbinamenti. Ma soprattutto occorre degustare, ma aimè, questo tipo di attività bisogna farlo con molta ponderazione. Simone mi rende partecipe, con Alessandro il suo braccio destro, nella preparazione dei Bombolini, morbidissime brioches che assaggio il giorno dopo e sono squisite. Preparo, per la prima volta da sola, l’impasto per le torte di mele che i clienti di Simone e Alessandra apprezzano e i complimenti non tardano ad arrivare. La pasticceria sembra conquistarmi ma non perdo mai di vista il mio obiettivo: il cioccolato. È stata una settimana intensa. Fuori piove, mi preparo per prendere un bus che mi porti a Torino.”

28/10/2019 Gassino Torinese: “La rastrelliera è ormai colma di teglie piene di tavolette alla nocciola, sia di cioccolato fondente che al latte. Le forme cave dei ragnetti sono pronti all’uso. Tre giorni e si festeggia Halloween e i commercianti attendono i bimbi che urleranno per le strade :”Dolcetto o scherzetto?”.

Simone prepara i ragnetti ed io assisto all’assemblaggio e alla colorazione, attività creative che attirano la mia attenzione. Intanto ho già confezionato tutte le tavolette e preparato l’infuso sigaro e zenzero per la ganache dei prossimi cioccolatini. È il momento di temperare il cioccolato bianco, Simone mi mostra la sua grande abilità nel farlo e tento di imitarlo, ma invano. Non dispero, qualcuno disse che abbiamo tutto il tempo del mondo per imparare! Preparo degli stampi per dei cioccolatini al frutto della passione. Li coloro utilizzando un pennello e un rosso acceso diluito nel burro di cacao e applicando la tecnica a spruzzo. Sembra quasi di riprendere in mano i pennelli per colorare una tela. Se mi vedesse il maestro Sedda, chissà che direbbe! Un’altra settimana è volata e la produzione natalizia ormai è alle porte”.

11/11/2019 Gassino Torinese: “Manca poco al termine della mia work experience, proprio ora che le condizioni meteorologiche sono più idonee alla lavorazione del cioccolato. Arriva in laboratorio un nuovo stagista, Stefano, diplomato all’istituto alberghiero. Anche lui, come Alessandro, vuole diventare un bravo pasticcere.

Questa settimana il mio piano di lavoro si concentra sulla produzione di svariati cioccolatini e glasse a base di cioccolato. Utilizzo anche l’aerografo per rendere originali le camicie dei cioccolatini alla grappa di pera, il pennello per mettere un particolare alle camicie dei cioccolatini al latte con una ganache al caffè.

Simone mi dimostra anche come realizzare i cremini. Cioccolatini tipici piemontesi a forma di cubo formati da tre strati di cioccolato, due strati di cioccolato gianduia che chiudono il cuore del cioccolatino, composto da una pasta di cioccolato alle nocciole. Mi viene in mente uno spot pubblicitario di quando ero piccola, è proprio vero, l’irresistibile scioglievolezza del cioccolato dilaga e arriva dritta al cuore.

Il sabato è un giorno molto affollato, Alessandra è al bancone e le squisitezze della pasticceria cioccolateria Chocolat terminano in un batti baleno. I miei cremini ora sono pronti per essere degustati”.

18/11/2019 Gassino Torinese

Le emozioni prendono il sopravvento, mi soffermo a pensare che in fondo mi sto affezionando a questi ragazzi e che presto tornerò alla mia vita e ciò mi dispiace un po’. La work experience di Maistru Torra non è solo un’esperienza di formazione, come recita lo slogan del sito web, ma è soprattutto un viaggio che mette al centro di ogni interesse le persone che si relazionano fra loro: da una parte c’è chi vorrebbe acquisire nuove conoscenze, nuove competenze, dall’altra c’è chi ha il piacere di condividerle. Una modalità di relazionarsi a misura d’uomo. Ma è anche interazione e come nel mio caso, fra generazioni diverse. Una convivialità, quella convivialità delle differenze che fa nascere sentimenti. Penso al primo periodo in cui arrivai qui a Gassino, penso ad oggi e al percorso che ho fatto. Ho ancora tanta strada da percorrere ma con la caparbietà che contraddistingue noi sardi, so che la percorrerò superando ogni difficoltà.

25/11/2019 Gassino Torinese
L’evento “Collezione Natale 2019” del 30 novembre si avvicina e tante sono le novità che la Cioccolateria Pasticceria Chocolat di Simone Salerno sta preparando nel suo laboratorio a Gassino Torinese.
Intanto Simone intona qualche canzone natalizia mentre aiuta sua moglie Alessandra ad allestire il bar con luci di Natale, elfi e pacchi regalo. La cura e l’attenzione prestata nell’arricchire, con gli elementi decorativi e gli addobbi, sia l’albero che gli scaffali sono particolarmente raffinate e in pochi secondi l’atmosfera che si respira è proprio quella natalizia, quella magia che aumenta di giorno in giorno e che mi invoglia ad addobbare casa al mio rientro.Il progetto di Simone inizia a prendere forma e i primi elfi spuntano fuori come funghi nel laboratorio ormai stracolmo di prodotti che verranno proposti il giorno dell’evento. Durante questa mia permanenza in quel di Gassino, intanto si svolgono anche delle lezioni dimostrative tenute da Simone a cui vengo invitata a partecipare e assito volentieri alla creazione di un dolce natalizio: il tronchetto di Natale, deliziosamente squisito.

02/12/2019 Gassino Torinese – Senorbì

Sembra solo un sogno, ma in realtà sono stata a Gassino Torinese per due intensi, straordinari faticosissimi mesi. Uno stage aziendale vissuto con le mani nel cioccolato, dove ho potuto, anche se solo in parte perché non si smette mai di imparare, plasmare migliorare e acquisire nuove competenze, nuove nozioni, scoprire i miei limiti in questo nuovo ambito lavorativo. Simone ed Alessandra sono stati un punto di riferimento importante, con tutto lo staff ho potuto vivere le dinamiche di una realtà lavorativa piena di sacrifici, di giornate dedicate interamente al lavoro. Devo dire la verità, questi ragazzi mi sono entrati nel cuore. Certo, durante tutti questi giorni abbiamo vissuto anche attimi di tensione, superati egregiamente, il tempo è prezioso in quanto non ci si può soffermare troppo sulle problematiche ma piuttosto sui modi di risolverle. Alla fine di tutto è inestimabile la soddisfazione che si prova ad osservare come le persone apprezzino quanto hai fatto, ricompensandoti acquistando i tuoi prodotti e riempiendoti di complimenti.

Finisce così la mia work experience, “Maistru Torra”, un percorso di vita esperienziale, che mi ha permesso di vivere in prima persona un settore lavorativo a me sconosciuto, che mi ha dato modo di riflettere e di capire quali potrebbero essere le criticità di un settore così particolare nella nostra isola. “Maistru Torra” torno in Sardegna con una rafforzata consapevolezza che siamo ricchi di risorse e che posso crearmi quella opportunità di lavoro che mi permetterà di restare nella mia isola e che tutti gli ostacoli che incontrerò in questa mio nuovo percorso non saranno insormontabili.

Ora non mi resta che ringraziare Simone e Alessandra per la disponibilità e la pazienza dimostratami, grazie anche ad Alessandro, il braccio destro di Simone che ha reso divertente la mia permanenza in laboratorio, seguirò i tuoi preziosi consigli su come gestire le richieste dei figli adolescenti! Grazie anche a Stefano, il nuovo stagista della pasticceria cioccolateria Chocolat: a lui un in bocca al lupo per la sua nuova avventura. Grazie di cuore a tutto lo staff della “La Strepitosa”, ristorante pizzeria di Gassino Torinese, che non ha rappresentato semplicemente un luogo di ristorazione ma un luogo familiare pieno di affetto dove ogni sera mi attendevano le squisitezze napoletane che Signor Vincenzo e Signora Silvana mi preparavano con cura e attenzione. Grazie a signora Alda del “B&B Casa Maruca”.

Grazie di cuore anche a Loredana Lai e Silvia Demuro della Ifold che con la loro presenza mi hanno fatta sentire meno sola in questi due mesi. Grazie a mia figlia Gaia e mio marito Carlo che hanno creduto in me permettendomi di stare lontana da loro per tutto questo tempo. Grazie agli amici a mia madre e a tutta la mia famiglia per il sostegno dimostratomi. Grazie a Maistu Torra per la grande opportunità “Maistru Torra un progetto da ripetere”.

IL TUTOR racconta

Olinda Lampis è stata da Chocolat dal 1/10 al 01/12/2019 per il progetto “Maistru Torra” realizzato dall’Istituto Ifold.

Quando è arrivata abbiamo subito cercato di capire quali fossero i suoi obiettivi, come intendesse sfruttare questo progetto nel suo futuro e che cosa reputasse più utile per il suo percorso.

L’inizio non è stato facile: il cioccolato sembra in apparenza semplice da lavorare ma preparare le ganache, bilanciare le ricette, calcolare le percentuali di acqua libera dei ripieni delle praline non è un gioco. Olinda se n’è accorta fin dal primo giorno!

Dopo la prima settimana di adattamento all’ambiente ha iniziato a muoversi con più dimestichezza in laboratorio, a capire dove stanno gli strumenti di lavoro, a prendere confidenza con il nostro metodo di lavoro.

Ci tenevamo a trasmetterle non solo la nostra filosofia di lavoro ma l’amore che mettiamo nello svolgere tutti i giorni questo mestiere faticoso, un mestiere che si costruisce quotidianamente, un mestiere fatto soprattutto di persone e di rapporti che crescono con il tanto tempo passato insieme.

Riteniamo che “Maistru Torra” sia un progetto valido: abbiamo avuto l’opportunità di conoscere una bella persona e, speriamo, di averle potuto insegnare qualcosa che si porterà dietro in futuro, così come lei ha fatto con noi. Pensiamo inoltre che lo scopo del progetto possa essere raggiunto con maggiore efficacia prolungando il tempo di permanenza: nonostante si lavori in laboratorio quasi dodici ore al giorno e Olinda si sia resa più che disponibile a fermarsi più del tempo stabilito per imparare, è altrettanto vero che abbia iniziato veramente a lavorare il cioccolato e a gestire i macchinari con confidenza soltanto nelle ultime tre settimane circa. Ecco perché allungare di un mesetto, forse, le avrebbe permesso di sedimentare meglio i metodi di lavorazione acquisiti.

L’evento di presentazione dei prodotti di Natale che abbiamo organizzato il 30 novembre in questo senso è stato d’aiuto: avere necessariamente i soggetti di cioccolato e i panettoni pronti per quella data, ha permesso a Olinda di lavorare certo a ritmi frenetici, ma anche di apprendere molte cose in poco tempo.

Poter formare una tirocinante con obiettivi chiari è stata un’esperienza arricchente anche per noi perché si crea la consapevolezza di insegnare a qualcuno che metterà davvero in pratica ciò che ha imparato; purtroppo questo, con i ragazzi appena usciti dalle scuole, non è sempre realizzabile.

Con la speranza di poter partecipare in futuro nuovamente a questa esperienza, facciamo a Olinda e alla sua famiglia un enorme in bocca al lupo per il futuro e ringraziamo tutti coloro che hanno coordinato e gestito questo progetto.

Alessandra e Simone

IL CANDIDATO

NOME: Olinda

COGNOME: Lampis

ETA’: 46 anni

LINEA DI INTERVENTO: Linea 1

PROFESSIONE: Disoccupata

CITTA’ DI PROVENIENZA: Senorbì (CA)

AZIENDA OSPITANTE

CHOCOLAT

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