MANUELA PERRIA PRESSO “SISTEMA MUSEO”

Vi racconto la mia Work Experience..

Sono un’operatrice culturale, storica dell’arte e appassionata di teatro. Studio beni culturali e recitazione in maniera parallela e sogno di realizzare dei progetti in cui le due discipline possano dialogare e coesistere fra loro.

I “mantra” che mi aiutano a non mollare mai sono: condivisione, gratitudine e ottimismo.

“Far parte del porgetto Maistru Torra per me è stato un po’ come mettere mano a un terreno per troppo tempo trascurato. Il mio obiettivo quindi è quello di renderlo fertile per la semina, raccogliere il frutto del duro lavoro e valorizzare col tempo queste esperienze”.

In tale ottica, la work experience a Palazzo Collicola è sicuramente un modo per confrontarmi con delle realtà importanti, solo apparentemente lontane, perché condividono le stesse gioie e difficoltà. “In questo contesto la qualità dell’esperienza supera, a mio avviso, la dimensione quantitativa. Il trovarsi di fronte alla possibilità, piuttosto che alla certezza, rende il percorso disseminato di stimoli creativi in grado di sorprendermi e portarmi a reagire in modo inaspettato di fronte agli ostacoli e a ciò che non credevo possibile. Per citare il famoso Festival spoletino dedicato alla cultura e alle arti, il mio sguardo si rivolge indubbiamente ai “due mondi”.

MANUELA PERRIA racconta

09/03/2019: “La prima settimana a Palazzo Collicola di Spoleto inizia con un interessante e stimolante incontro con le referenti di Sistema Museo di Spoleto, Teresa e Silvia, che mi fanno sentire subito a casa. Il resto del personale dipendente non è da meno, l’atmosfera è familiare e piacevole. Mi vengono presentati tutti i servizi di Sistema Museo, che non comprendono solo Palazzo Collicola, ma anche la Casa Romana, la Rocca Albornoziana, il Museo del Tessuto e del Costume, e il Museo Archeologico e la chiesa di S. Giovanni e Paolo.

Partecipo alle principali attività del museo, visite guidate e attività didattiche, in affiancamento al personale – preparatissimo e coinvolgente – presso Palazzo Collicola e la Rocca Albornoz che sorge sul colle S.Elia. In quest’ultima si sono svolte varie visite guidate con particolare riferimento alla magnifica Camera Pinta della Torre Maestra e alla mostra sui Longobardi.

Sicuramente i momenti più “dinamici” di questi primi giorni sono stati laboratori didattici con le scuole. Uno in particolare, introdotto da una breve visita guidata al Piano Nobile del palazzo (in cui vengono presentati numerosi dipinti di nobili e membri della chiesa) è il laboratorio sul ritratto. In questo contesto e in stanze appositamente attrezzate, i bambini realizzano, con materiali di riciclo, ritratti di grande fantasia e spontaneità.

Il periodo attuale, ancora tranquillo dal punto di vista turistico, fa si che si alternino momenti di fermento ad altri di sana quiete, utili per conoscere la città di ieri e di oggi attraverso gli interessanti racconti delle persone che lavorano al museo.

La settimana si chiude di venerdì sera nell’ambito della “Mezz’ora dopo la chiusura” con un doppio evento di significativo richiamo: “Finissage della Rassegna Biennale Fiber Art Spoleto” e la lectio magistralis del Maestro Salvatore Sciarrino “Ascoltare la musica” con un approfondimento sulla musica moderna e contemporanea”.

Una settimana che definirei di “acclimatazione”, positivamente conclusasi nella cornice di una città splendida e suggestiva, nella quale si respira l’aria di antica storia e tradizione dentro ogni vicolo”.

16/03/2019: “La seconda settimana prosegue all’insegna dell’arricchimento culturale. Partecipo a due nuove visite guidate (sempre in affiancamento): una al Duomo di Spoleto e l’altra al Teatro e Casa Romana.

Il Duomo o Cattedrale di Santa Maria Assunta, inserita nella scenografica piazza sulla quale si affacciano tra gli altri il teatro Caio Melisso, è un vero e proprio simbolo della città e location prediletta del famoso “Festival dei due Mondi”. All’interno si viene subito rapiti dal magnifico il ciclo di affreschi quattrocentesco realizzato da Filippo Lippi nella zona absidale (raffigurante storie della Vergine), mentre nella prima cappella si può ammirare la Madonna e Santi del Pinturicchio. La quantità di opere è numerosa: si va dal busto di Urbano VIII del Bernini, alla reliquia di Giovanni Paolo II, a una tela di Annibale Carracci, nonché la tomba del pittore Filippo Lippi.

Non meno notevoli, il teatro romano e la Casa romana del I sec d.C., abitazione nobile scoperta dall’archeologo spoletino Giuseppe Sordini intorno agli anni 1885-1886. Di particolare pregio i mosaici pavimentali della domus, presenti in un ottimo stato di conservazione e i resti di affreschi parietali.

In questi giorni, anche se il cattivo tempo ha reso le giornate poco appetibili per turisti e curiosi, non sono mancati momenti di grande interesse per alcune classi degli istituti superiori. Ne sono un esempio le visite guidate a Palazzo Collicola e alla mostra sui Longobardi:

– La prima, incentrata sulla collezione di importanti artisti quali Calder, Leoncillo, Beverly Pepper -solo per citarne alcuni- prende vita al museo Carandente. Al Piano Zero le crepe ben visibili del passaggio terremoto del 2016 si trasformano, nelle mani dell’artista Vincenzo Pennacchi, in riflessioni di carattere simbolico e di rinnovato valore estetico.

– La seconda, realizzata alla Rocca Albornoziana, si arricchisce di uno step in più: il laboratorio didattico dal titolo “Armi, lunghe barbe e preziosi gioielli”. Un’attività interessante e istruttiva che permette di capire la funzione degli oggetti personali di questa popolazione nella ricostruzione del costume maschile e femminile longobardo.

La settimana si chiude con la proposta del consueto evento “Mezz’ora dopo la chiusura – Segreti tra le righe” e un fiammeggiante tramonto che si staglia sulle colline”.

23/03/2019: -3^settimana – Museo Carandente -Palazzo Collicola, Sistema Museo: “La settimana, accompagnata dal timido arrivo della primavera, trascorre velocemente. Le attività didattiche alla Rocca si aprono con il laboratorio “Mettiti in gioco con i Longobardi”, una sorta di gioco dell’oca formato gigante. All’attività partecipano alcune classi delle scuole medie che, suddivise in squadre, si cimentano entusiasticamente nella sfida a colpi di domande e risposte a tema longobardo.

A metà settimana inizio un nuovo affiancamento alla Biblioteca Carandente (intitolata al Professor Giovanni Carandente che ha donato la maggior parte delle opere presenti) composta da una collezione di oltre 20.000 volumi sulla storia dell’arte contemporanea. Nei giorni 2 giorni di apertura della sala svolgo una piccola attività di catalogazione digitale di una parte del materiale.

il 22esimo giorno si chiude, la mattina, con una splendida visita guidata dal titolo “percorso cittadino – dalle origini all’epoca romana” con visita anche al Museo Archeologico Nazionale e, la sera, con il consueto appuntamento “Mezz’ora dopo la chiusura”. Il tema ripercorre quel mitico 1962, anno in cui Giovanni Carandente organizza la mostra “Sculture nella città”, ideata per il V edizione del Festival dei Due Mondi. La straordinaria importanza di questo evento risiede nel fatto che, in quella magica estate, Spoleto si trasforma in un vero e proprio un museo a cielo aperto. Oltre 100 sculture realizzate da 53 tra i più noti artisti del XX secolo (tra cui Calder, Arp, Colla, Fontana, Lorenzetti, Manzù, Marini, Moore e David Smith) vengono dislocate per tutta a città in un dialogo costante tra antico e moderno. La mostra ha un fortissimo risalto sulla stampa di tutto il mondo e passa alla storia come una tra le più importanti manifestazioni di scultura internazionale del secolo scorso. Beverly Pepper si inserisce strettamente in questo contesto e realizza per la prima volta le sue opere in metallo. L’artista apprende in breve tempo le competenze di base necessarie e dopo aver lavorato nelle officine italiane dell’Italsider, realizza per la mostra diciassette incredibili opere.

Devo ammetterlo, finita la visita, mi resta una sensazione di malinconia per quei momenti unici e irripetibili mai vissuti. Vividi e cari ricordi solo per pochi estimatori”.

01/04/2019: 4^settimana – Museo Carandente -Palazzo Collicola, Sistema Museo

Nuova settimana, nuova corsa. In questo periodo dell’anno la città ritorna a popolarsi di turisti, molti dei quali partecipano alle visite guidate della Spoleto Card, nello specifico a quella del Teatro Romano e del Museo Archeologico Nazionale.

Ma i protagonisti indiscussi di questi giorni, per quanto riguarda le mie attività, sono i bambini delle scuole primarie e la loro contagiosa semplicità.

Il laboratorio a cui faccio riferimento è dedicato all’importante artista spoletino Leoncillo Leonardi. L’attività si compone di due fasi:

  • una spiegazione introduttiva della vita e delle opere con particolare riguardo al Bestiario, una raccolta illustrata di brevi componimenti poetici dedicati agli animali. In linea con la tecnica dell’artista, che utilizzava la creta come materiale prediletto, ai bambini vengono forniti dei pezzi di argilla con cui creare, appunto, alcuni degli animali citati da Leoncillo.
  • La seconda parte viene svolta a distanza di tempo e consiste sempre in una fase teorica (durante la quale vengono lette le poesie) e in una pratica. A questo punto i bambini realizzano, a fianco di ogni poesia, un collage che farà da sfondo all’animale realizzato la volta precedente. Un’attività intensa e divertente che regala tantissime soddisfazioni sia ai bambini che si cimentano nella creazione, sia a noi adulti che possiamo riscoprire la spontaneità dei gesti.

Incoraggiata dal tempo mite, visito più volte i dintorni della Rocca che offre ogni giorno una sfumatura diversa dei suoi bellissimi paesaggi. Ma è tempo anche di bellezze più raccolte: la Sala Pegasus, un cinema d’essai – realizzato all’interno di una piccola chiesa sconsacrata che conserva ancora parte dell’arredamento sacro – dove posso godermi l’emozionante docufilm su Gauguin a Tahiti”.

06/04/2019: 5^settimana – Museo Carandente -Palazzo Collicola, Sistema Museo

“L’inizio della settimana si apre con l’inaugurazione dell’ultima mostra a Palazzo Collicola curata da Gianluca Marziani, direttore uscente del museo. Protagonista l’artista russa Ekaterina Vorona. Le pitture di “gorghi, onde, riverberi, riflessi, scie, flussi…” come li definisce Marziani, si integrano perfettamente nel contesto settecentesco del piano gentilizio in “un viaggio fuori dal tempo urbano, fuori dal ritmo frenetico del progresso per ridestare l’attenzione sul rumore interno degli elementi naturali”. Un evento particolarmente sentito dallo staff del museo e dalla cittadinanza che ha salutato con un “arrivederci” e con un lungo applauso l’apprezzabile lavoro decennale del direttore.

Proseguono, come ogni settimana, i laboratori didattici per le scuole. È la volta de “Il cartone si è animato” ispirato agli animali di Calder e “impronte di colore” preceduti come consuetudine da una piccola visita di introduzione al museo.

Le attività si svolgono come sempre in modo dinamico. In compagnia del solito brioso team, si riesce a catturare l’attenzione dei bambini che partecipano attivamente sia alla spiegazione che al laboratorio, incuriositi dall’idea di poter creare la loro opera d’arte. Amo particolarmente questo lavoro perché, sebbene faticoso, è molto creativo e regala momenti di allegria e spensieratezza pura.

La 5^ settimana si chiude con il supporto alle funzioni di archivio e catalogazione del giovedì e venerdì. La ricchezza della documentazione della biblioteca Carandente è notevole e curiosa. Avere la possibilità di avere tra le mani dei vecchi articoli di giornale sulle mostre nazionali e gli eventi artistici più importanti della seconda metà del 900 o delle carte abbozzate e firmate dagli artisti (che nella loro semplicità diventano dei preziosissimi cimeli) rende l’attività sempre più curiosa e affascinante.

“Piccola” e meravigliosa parentesi extraurbana: le Cascate delle Marmore di Terni nelle quali mi immergo, – in senso figurato intendiamoci! – come legittima gratificazione personale per la mente e il corpo”.

15/04/2019: 6^settimana – Museo Carandente – Palazzo Collicola, Sistema Museo

Altro giro, altra corsa.

Una nuova visita guidata viene programmata nel “cuore” dell’Umbria: il deposito di Santo Chiodo di Spoleto. La struttura – di circa 5.000 mq e realizzata secondo criteri antisismici – come un pronto soccorso, gestisce una prima fase di accoglienza accogliendo le opere d’arte colpite sisma del 2016.

All’esterno una cornice di campane di vari stili e periodi – triste preludio di quello che si trova all’interno – precedono l’ingresso. Entrati nella grande sala, denominata “di prima accoglienza”, ci si imbatte in migliaia di frammenti di chiese e monumenti d’importanza artistica provenienti dal Cratere. Pale d’altare, statue in legno e terracotta, paramenti liturgici, tessuti, affreschi, ecc. al loro arrivo vengono analizzati, smistati e censiti. Operazioni lunghe e complesse che richiedono l’impiego di varie professionalità quali restauratori, archeologi, storici dell’arte e funzionali ministeriali. Un incontro ravvicinato con la realtà più brutale, con una natura che non fa sconti a niente e nessuno. Una sensazione sulla pelle che fatica a svanire.

Spostandosi su versanti più allegri posso dire che il lavoro si svolge in semi-tranquillità (il semi è riferito ai laboratori con i bambini, che vulcani!) tra le consuete didattiche a Palazzo Collicola e alla Rocca Albornoziana. In preparazione anche la cosiddetta “caccia all’uovo” realizzata in occasione del sabato santo prima della Pasqua. Tutti i dettagli nella prossima puntata!

Conclude la settimana l’evento “Mezzo’ora dopo la chiusura- Insegne di potere nella Spoleto preromana” al Museo Archeologico Nazionale dedicata all’arte della metallurgia attraverso i secoli. All’evento partecipiamo come parte dello staff accompagnando i visitatori ad assistere alla speciale visita guidata dell’ archeologo Nicola Bruni dell’Ass.ne ASTRA (Associazione per lo Studio del Territorio la Ricerca e l’Archeologia ONLUS).

23/04/2019 – 7^settimana – Museo Carandente – Palazzo Collicola, Sistema Museo

Questa settimana, in vista delle feste pasquali quasi tutte le attività da me svolte sono state dedicate alla collaborazione per l’organizzazione e la preparazione del materiale per la caccia all’uovo prevista per il sabato santo. L’evento previsto con partenza dalla Rocca Albornoziana prevederà infatti una serie di tappe nei punti più importanti della città, nei quali i partecipanti dovranno raccogliere degli indizi, superare delle prove e risolvere dei particolari quesiti.

Oltre al supporto durante i laboratori didattici rivolti alle scuole in queste giornate ho avuto modo di fare pratica anche con il front office in biglietteria e bookshop sia a Palazzo Collicola che alla Rocca Albornoziana. Fortunatamente l’affluenza non è stata eccessiva e la situazione si è potuta gestire con la massima tranquillità e concentrazione.

Di particolare interesse è stato l’evento mezz’ora dopo la chiusura, guidato dalla Dtt.ssa Massari e dedicato all’oreficeria e alla liturgia con particolare riferimento ai pregiati arredi liturgici custoditi negli armadi della cappella privata del piano nobile di Palazzo Collicola, tra cui reliquiari dorati, coppe d’argento e un angelo proveniente dalla bottega del Bernini.

8^settimana – Museo Carandente – Palazzo Collicola, Sistema Museo

La work experience giunge al termine e il programma dell’ultima settimana è particolarmente intensa.

La settimana si apre finalmente con l’evento “Caccia all’uovo social”, a cui partecipano gruppi di ragazzi e adulti, principalmente di Spoleto ma anche turisiti incuriositi dal particolare avvenimento. Alle 15.30 si parte dalla Rocca Albornoziana e dopo una breve spiegazione delle regole i gruppi partono alla risoluzione degli enigmi e alla ricerca degli indizi sparsi per i punti più importanti della città. Il mio supporto in questa fase è documentare con foto e video lo svolgimento della caccia. I gruppi sono affiatati e il divertimento non manca. Concluse tutte le fasi, si passa alla premiazione a Palazzo Mauri dove vengono assegnati i premi.

La serata si chiude con grande entusiasmo da parte dei partecipanti e con la soddisfazione delle colleghe per l’ottima riuscita dell’evento.

Nei giorni di Pasqua e Pasquetta e nelle altre giornate di festa invece il lavoro si sposta nuovamente a Palazzo Collicola dove, al Piano Nobile vengono programmate delle visite guidate, da me condotte, ai visitatori del museo.

Gli ultimi 3 giorni invece, per concludere in bellezza, vengo assegnata al supporto in biglietteria e bookshop presso la Rocca Albornoziana dove ho modo di svolgere un’intensa attività di front office.

Si chiude così il sipario su un’esperienza emozionante, fresca, istruttiva e significativa per il mio percorso professionale e non solo. Ho avuto la fortuna di incontrare e conoscere una varietà considerevole di persone, caratteri, modi di essere e di pensare che mi hanno fatta crescere e fatto ampliare le mie prospettive per il futuro. L’idea è infatti quella di poter coniugare, attraverso dei progetti specifici (presentati attraverso l’Associazione Culturale muSE di cui faccio parte), storia dell’arte e teatro in un percorso specifico che potrà essere destinato alle scuole a partire da quelle primarie.

Colgo l’occasione per ringraziare la mia tutor Giulia Biggio e la responsabile della comunicazione Loredana Lai per la professionalità, l’interesse e la costante premura, le mie tutor di Spoleto Teresa Dello Storto e Silvia Cherubini per la bellissima accoglienza e attenzione dimostratami questi mesi e ringrazio tutte le colleghe Ilaria, Melissa, Chiara, Giulia, Alessandra, Paola, Emanuela, Pamela, Barbara, Roberta, Cristina, i colleghi Ezio, Paolo e Federico per la loro gentilezza e disponibilità.

IL TUTOR racconta

Coming soon…

LA CANDIDATA

NOME: Manuela

COGNOME: Perria

ETA’: 31 anni

LINEA DI INTERVENTO: Linea 1

PROFESSIONE: Disoccupata

CITTA’ DI PROVENIENZA: Iglesias (SU)

AZIENDA OSPITANTE

SISTEMA MUSEO

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