GIOVANNI VARGIU PRESSO EL PEIX AL PLAT

Vi racconto la mia Work Experience..

GIOVANNI ha 47 anni, vive a Sassari e lavora al Parco Nazionale dell’Asinara come biologo specializzato nella pesca sostenibile e salvaguardia delle tartarughe.

Ha scelto di vivere l’esperienza di un mese con il programma Maistru Torra per poter osservare l’apertura ai turisti del porto dei pescatori, capire come vengono impostate le visite guidate e quali attività collaterali possono arricchire l’esperienza turistica legata alla cultura marinara. Suo desiderio è inoltre stabilire una eventuale collaborazione per lo sviluppo di attività comuni. Il progetto EL PEIX AL PLAT con sede a Barcellona, specializzato in visite guidate al porto pescatori e divulgazione scientifica finalizzata alla sostenibilità ambientale in ambito marino, è stato individuato quale struttura ospitante ideale per la work experience di Giovanni. Qui il nostro biologo potrà apprendere anche la promozione della conoscenza delle risorse ittiche del mar mediterraneo, e più in generale, della tradizione marinara e gastronomica locale.

GIOVANNI VARGIU racconta

14/11/2018: “El peix al plat” è un progetto che coniuga turismo peschiero, cucina e divulgazione scientifica. In questo contesto la sostenibilità della pesca e la filiera corta sono una priorità per il progetto. Oggi siamo stati all’asta del primo pescato di Barcellona per poter acquistare del pescato che servirà per il catering di una due giorni organizzati in collaborazione con l’Istituto di Scienza del Mare di Barcellona (l’equivalente del Cnr spagnolo).

La manifestazione prevede dibattiti sulla sostenibilità ambientale in ambito marino, visite guidate al porto dei pescatori e degustazioni di pescato locale.

Il video che vi mostro riprende l’asta del primo pescato, dove i compratori fanno le proprie offerte per acquistare le casse di pescato man mano che passano sul nastro trasportatore.

Se volete conoscere meglio questa manifestazione, che si inquadra nell’ambito della settimana della scienza, questo è il link di riferimento: http://icmdivulga.icm.csic.es/delmaralplat/?lang=ca

16/11/2018 : “Ieri giornata all’insegna della divulgazione scientifica e della sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente acquatico. L’attività si è svolta nei locali dell’istituto di scienza del mare (ICM) nella Barceloneta. C’erano diversi stand che illustravano gli effetti dell’attività dell’uomo sui nostri mari (cambio climatico, inquinamento da plastica, ecc), così come laboratori di arte e presentazione di opere divulgative. La serata si è conclusa con un catering del Peix al Plat a base di polpo con patate e polpette di sgombro occhione. Il tutto acquistato al mercato di primo pescato di Barcellona. Il catering ha dato l’occasione di parlare del progetto a favore di un consumo responsabile delle risorse ittiche: importanza del kilometro zero e consumo di specie ittiche non sottoposte a problemi di sovrasfruttamento”.

17/11/2018: “Ieri le attività della settimana della scienza sono state ospitate dal porto dei pescatori. Come da programma sono state svolte diverse presentazioni da parte di rappresentanti di pescatori, ricercatori del ICM e divulgatori. La giornata, organizzata grazie alla collaborazione di Peix al Plat, ICM e Cofradia de Pescadores de Barcelona, ha previsto diverse attività. Oltre alle esposizioni divulgative è stata svolta una visita guidata al porto dei pescatori dove è stato possibile assistere all’asta del primo pescato. Diverse esposizioni hanno avuto come tema gli effetti della pesca a strascico. Nonostante le note conseguenze negative a livello ambientale, ricercatori e pescatori stanno cominciando a collaborare per poter ridurre i danni ambientali causati da questo tipo di pesca. Sembra che con l’utilizzo di un’attrezzatura più leggera sia già possibile ridurre notevolmente l’impatto della pesca a strascico. Altre esposizioni hanno visto la rappresentante dei pescatori parlare del progetto Marviva, che vede i pescatori coinvolti in prima persona nella rimozione dei rifiuti dal mare. Un ricercatore ICM a infine illustrato un piano di cogestione che ha visto la chiusura di aree marine per permetterne il ripopolamento. La giornata si è conclusa con una degustazione offerta dalla Cofradia e dal Peix al Plat.

Nell’estratto dell’intervento della dott.ssa Bozzano che vi mostro,  si rimarca l’importanza di una corretta etichettatura dei prodotti ittici in vendita al pubblico: nome della specie, zona di pesca e metodo di pesca sono alcune delle informazioni che devono essere obbligatoriamente indicate”.

21/11/2018: “Lunedì scorso abbiamo visitato un’azienda agricola che pratica la coltivazione biodinamica. L’intento è quello di formulare una proposta turistica che integri il turismo marittimo con l’entroterra ed i suoi prodotti più genuini. Una degustazione di prodotti a km zero sarà sicuramente un punto di forza della proposta.

Ieri invece altre attività divulgative: studenti di un corso per documentaristi stanno preparando un lavoro sul porto di pescatori, nel frattempo gli alunni della scuola elementare italiana di Sarrià hanno partecipato ad un laboratorio sulla problematica dei rifiuti marini”.

29/11/2018:“Ieri siamo stati a Montgat, un paese vicino a Barcellona dove ancora si fa l’asta “cantata” del pesce.

Durante l’asta ‘cantata’ ciascun pescatore dispone il pescato del giorno su dei vassoi di cesta e da via alla vendita stabilendo un prezzo per ciascuna cesta e riducendolo finché un compratore non decide di comprare quella particolare cesta. Nelle foto che vi ho inviato si vedono le ceste che vengono via via vendute. Questo modo di vendita sta progressivamente scomparendo visto che la tecnologia permette sistemi più efficienti. Tuttavia in alcuni piccoli centri è possibile ancora vivere questo tipo di esperienza, che se associata alla visita delle zone più caratteristiche del paesino, potrebbe avere una sua valenza turistica ne circuito del ‘turismo peschiero’. Voglio però fare una precisazione: ‘asta cantada’ non implica una performance canora da parte del pecatore. In castigliano indica il pronunciare a voce alta la serie di prezzi che si susseguono fin quando un compratore non blocca la vendita.

Il resto della settimana è passato tra:

  • aggiornamenti della pagina web (ancora in via di aggiornamento) www.turismopesquero.com
  •  trattamento dei dati raccolti dai bambini del laboratorio sui rifiuti marini
  • apertura spazio cucina dell’associazione Slow Food. El Peix al Plat ha avviato una collaborazione con Slow Food per svolgere laboratori di cucina del pesce (di cui potete vedere alcune foto) associate a visite guidate al porto dei pescatori.

5/12/2018: “Le ultime giornate sono state piuttosto intense in seguito alla partecipazione a due eventi formativi/divulgativi:

  • Il primo si è svolto nella sede del Cram: una fondazione dedita alla protezione di specie marine vulnerabili come squali, delfini e tartarughe. Il corso di due giorni era indirizzato a studenti universitari e amanti del mare in generale ed era focalizzato sulla diversità ed importanza dei sistemi bentonici (ecosistemi propri dei fondi marini). L’intervento del peix al plat si focalizzava sull’effetto della pesca su questi particolari sistemi. Anche gli squali sono particolarmente minacciati dalle attività dell’uomo. Il Cram si impegna a far conoscere le minacce che incombono su questi animali e ad approfondire le conoscenze sulla loro biologia.
  • il secondo incontro è stato quello legato al progetto ‘Clinomics’, relativo al cambio climatico e ai suoi effetti sui sistemi marini. Questa volta l’intervento verteva sugli effetti del cambio climatico sulla pesca. La giornata si è svolta a Sitges, una cittadina costiera vicino a Barcellona, e si è conclusa con una visita al porto dei pescatori”

IL TUTOR racconta

Coming soon…

IL CANDIDATO

NOME: Giovanni

COGNOME: Vargiu

ETA’: 47 anni

LINEA DI INTERVENTO: Linea 2

PROFESSIONE: Dipendente

CITTA’ DI PROVENIENZA: Sassari

AZIENDA OSPITANTE

EL PEIX AL PLAT

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