GABRIELLA FRAU PRESSO FASI (FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI SARDE IN ITALIA)

Vi racconto la mia Work Experience..

Sono Gabriella, ho 30 anni e sono laureata in Archeologia e Storia dell’Arte presso la facoltà degli Studi Umanistici di Cagliari. Ho proseguito con un master in Europrogettazione presso la Europacube Innovation Businnes School. Attraverso la collaborazione volontaria con lo sportello Europa dell’Unione dei Comuni Montiferru Alto Campidano ho avuto modo di approfondire i fondamenti teorici appresi durante il master e di confrontarmi con altre realtà europee.

Dal 2016 ricopro il ruolo di consigliere comunale presso il mio paese, Tramatza. Una scelta non facile, essendo una neolaureata con un percorso accademico lontano dal settore amministrativo. Eppure la volontà di mettermi in gioco per cercare di dare un piccolo contributo al mio paese è stato da subito un volano di crescita personale e professionale.

Ho deciso di partecipare alla work experience all’interno del programma Maistru Torra presso la Fasi, ovvero la Federazione delle Associazioni Sarde in Italia, che si occupa di salvaguardare e valorizzare l’identità culturale dei sardi. Attraverso questa esperienza spero di conoscere e approfondire le realtà di alcuni storici circoli sardi presenti nella penisola, di poter capire al meglio il legame sociale e culturale degli emigrati sardi con la terra natia e quali iniziative si possono fare per promuovere ulteriormente la cultura sarda.

GABRIELLA FRAU racconta

1° settimana: Conoscere la Fasi

“Durante la prima settimana della mia work experience qui a Padova ho avuto modo di conoscere e capire “chi è” e “cosa fa” la Fasi.

L’acronimo sta per Federazione delle Associazioni Sarde in Italia, ed è stato ufficializzato nel primo congresso dell’organizzazione, tenuto a Roma nel 1994. La FASI è la continuatrice storica della “Lega dei circoli sardi nell’Italia continentale” (che erano i luoghi di aggregazione della grande emigrazione industriale, quella emigrazione che continuamente spingeva i sardi a cercare il lavoro soprattutto nel Nord Italia). Attualmente la Federazione delle Associazioni Sarde in Italia (FASI) è l’unione dei 70 circoli (divisi in quattro Circoscrizioni territoriali), che operano nella Penisola in rappresentanza di circa 350mila sardi che, venuti via dalla Sardegna, si sono stabiliti in “Continente”. I circoli e la FASI hanno prioritariamente una funzione culturale e di mantenimento dei valori culturali, etnici, linguistici, di aggregazione e socializzazione. La FASI offre una serie di servizi ai sardi emigrati, stimolando il dibattito culturale sull’identità regionale attraverso l’organizzazione di manifestazioni di ogni genere, che hanno come denominatore comune la promozione della Sardegna; realizza convegni, dibattiti, workshop, mostre, esposizioni, spettacoli e proiezioni cinematografiche che spaziano nei diversi settori culturali: artistico, letterario, economico, turistico, artigianale e dell’enogastronomia sarda.

Venerdì 10 maggio a Milano è stata invitata la presidente Serafina Mascia (a cui ho potuto affiancarmi) per un convegno dal titolo “L’Italia globale per un paese migliore. Il genio italiano nel mondo. Mobilità e solidarietà.” promosso dal Comitato “11 Ottobre d’iniziativa per gli italiani nel mondo” guidato dall’esperto Aldo Aledda. Erano presenti numerosi nomi illustri come il professor Piero Bassetti (fondatore di Globus e Locus), il sociologo Riccardo Giumelli (Università di Verona), Giovanni De Vita (Ministero Affari Esteri), l’Onorevole Fabio Porta. Insieme a numerose associazioni che hanno partecipato al convegno (Gente Camuna, Associazione Trentini nel Mondo Onlus, Associazione Venezuelani in Lombardia, Ente Bergamaschi nel Mondo, Federazione Associazione Siciliani in Lombardia e Giuseppe Sommario, Storico dell’Emigrazione, Calabria), si è parlato di rientro, popolamento e solidarietà.

In serata, al Politecnico di Milano, all’interno del padiglione della facoltà di Architettura, si è tenuta invece l’inaugurazione della mostra dedicata a Vico Mossa dal titolo “IO RIDO PERCHÉ HO PAURA. Vico Mossa. Architettura sarda tra ruralità e modernità”. Grazie all’idea del professor Roberto Podda e alla collaborazione con l’Amministrazione del comune di Serramanna e del Circolo dei Sardi di Milano, fino al 24 maggio si potranno ammirare le meravigliose tavole di progetto, disegni, fotografie, video, articoli ecc, per la maggior parte inediti, realizzati tra il 1935 ed il 1990, di Vico Mossa poliedrico autore testimone del ruolo che l’architettura della Sardegna ha saputo svolgere nel panorama dell’architettura italiana di quegli anni”.

Resoconto della 2 settimana:

“Quest’ ultima settimana è stata ricca di appuntamenti per la Federazione delle Associazioni Sarde in Italia.

Nelle giornata del 14 maggio abbiamo avuto il piacere di conoscere e ospitare il regista Paolo Zucca e l’attore Jacopo Cullin presenti a Padova per la promozione del film “L’uomo che comprò la Luna”. Una serata passata all’interno della cornice del cinema Lux di Padova, noto per la sua programmazione che svia dal normale palinsesto cinematografico per prediligere titoli meno conosciuti ma graditissimi, che ha richiamato tantissima gente (sardi e non) per la visione del film e una piacevole chiacchierata di confronto con regista e attore.

Dal 17 al 20 maggio si è svolto il primo appuntamento, nella cittadina francese di La Ciotat, nel ricordo del giurista Domenico Alberto Azuni; un progetto regionale di rassegna di autori sardi che hanno scritto sulla Francia e di autori francesi che hanno scritto sulla Sardegna. Come prima tappa è stata scelta questa piccola cittadina sul mare nel sud della Francia proprio per l’alto numero di emigrati sardi che dall’inizio del ‘900 si trasferì là attirati dagli impieghi nella locale industria navale. Ancora oggi le generazioni dei primi emigrati sentono forte il legame con la Sardegna e l’accoglienza è stata calorosa ed emozionante. Per rendere omaggio a questi sardi che agli inizi del 900 hanno lasciato la propria terra in cerca di prospettive migliori, a chi ha combattuto ed è caduto durante la resistenza per dare un futuro migliore all’Europa, è stata fatta una piccola cerimonia di commemorazione nel cimitero di La Ciotat seguita dai parenti degli interessati ma anche dal circolo culturale La Renaissance e dalla stampa locale.

Domenica 19 maggio si è tenuto il convegno sulla rassegna di autori sardi che hanno scritto sulla Francia e viceversa. Sono intervenuti studiosi, professori e giornalisti che attraverso lettere di Balzac, Asproni, Azuni e Pieyre de Mardriargues hanno ricostruito un legame che da sempre unisce la Sardegna alla Francia.

(Professor Sandro Ruju, studioso della Sardegna contemporanea: Honorè de Balzac e il suo viaggio in Sardegna.)

(Professoressa Patrizia De Capitani, Università di Grenoble: André Pieyre de Mardriargues e La Caletta, Le lis de mer.)

(Professor Jean- Yves Frétigné, Università di Rouen: Parigi nel “Diario Politico” di Giorgio Asproni.)

(Professor Gilles Bertrand, Università di Grenoble: Auguste Boullier e la Sardegna)

A coordinare gli interventi son stati la presidente della Fasi Serafina Mascia, il vice presidente e responsabile cultura/informazione della Fasi Paolo Pulina e il giornalista sardo- francese Sebastien Madau”.

 

Giugno alla Fasi: “Il mese di giugno presso la FASI è volato, scandito da tutta una serie di eventi di promozione culturale della Sardegna in diverse città italiane.

Uno dei progetti portati avanti dalla FASI in questi mesi è stata la promozione della rassegna “Autunno In Barbagia” attraverso quattro seminari nelle città di Milano, Torino, Bologna e Firenze.

Questi seminari sono stati promossi in collaborazione con l’Assessorato al Lavoro della Regione Sardegna e con l’ASPEN, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Nuoro. In questi incontri, che si sono susseguiti a cadenza settimanale (25 maggio: Milano; 8 giugno: Rivoli; 15 giugno: Bologna; 22 giugno Firenze) sono stati ospitati relatori come Agostino Cicalò, Roberto Cadeddu, Roberto Sau, Antonello Menne, Giovanni Pirisi, Giuseppe Pirisi, Serafina Mascia, Tonino Mulas, Mattia Lilliu, Giuseppe Tiana, Renzo Caddeo, Simone Pisano, Mario Ledda.

La presenza di numerose associazioni del territorio in cui si sono svolti i seminari ha sottolineato l’importanza e l’eco che questa manifestazione e formula di “Autunno in Barbagia” ha avuto anche al di fuori dell’Isola.

Durante questi incontri i relatori hanno rilevato il costante sforzo di miglioramento della manifestazione attraverso un regolamento che valorizzi le produzioni di qualità del territorio, una sempre maggiore attenzione al rispetto dell’ambiente e un richiamo turistico alle zone più interne della Sardegna.

Queste semplici ma importanti linee guida che caratterizzano la manifestazione, riprendono appieno la mission che la FASI con i suoi circoli porta avanti da sempre: fare da testimonial e promoter della Sardegna.

All’interno di questi incontri si è parlato infatti dei progetti portati avanti dalla FASI e del loro comune obbiettivo: da Sarda Tellus che promuove le eccellenze enogastronomiche ma anche il territorio e l’ambiente di provenienze dei prodotti; A Domo Nostra che censisce il patrimonio abitativo degli emigrati, che può diventare uno strumento imprenditoriale oltre che di valorizzazione e riqualificazione urbana; fino al servizio di Eurotarget viaggi nata dall’impegno sui problemi dei trasporti e dalle lotte sulla continuità territoriale.

Terminati gli impegni legati ai seminari di promozione ho avuto modo di approfondire la conoscenza della struttura organizzativa della FASI grazie alla partecipazione ad alcune conference call sulla progettazione del nuovo sito della Federazione, sulla revisione di alcuni progetti come A Domo Nostra e alla programmazione, in collaborazione con il comune di Cortina d’Ampezzo, di un seminario di studi sul “Plurilinguismo e identità culturale” dedicato alle lingue di minoranza all’interno dello stato italiano”.

Feedback finale: “L’esperienza alla FASI si è conclusa nel migliore dei modi lasciandomi un bagaglio di esperienze ed emozioni difficili da tracciare su carta. Tutto ciò è stato possibile grazie alla Presidente della Fasi, Serafina Mascia, che fin da subito ha creduto in me e mi ha permesso di accompagnarla nei suoi numerosi impegni di promozione della Sardegna e di affiancarla nel suo lavoro.

Grazie alla fiducia che ha riposto in me i dubbi e le paure di affrontare un ambiente lavorativo così dinamico e variegato son stati davvero pochi e per qualsiasi incertezza, il personale della Fasi, nelle figure di Silvana e Annamaria e della mia tutor Anita mi hanno trasmesso un senso di sicurezza; elemento che ho potuto riscontrare anche in altri membri della FASI.

In questi due mesi sono state tante le attività alle quali ho partecipato e ognuna di queste mi ha portato a conoscere numerose splendide persone che si impegnano a far conoscere la Sardegna in tutti i suoi aspetti in Italia e non solo.

La stessa città di Padova con i suoi meravigliosi scorci artistici e l’ambiente giovane e vitale ha contribuito a farmi vivere questa esperienza come una crescita personale e professionale”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL TUTOR racconta

Coming soon…

LA CANDIDATA

NOME: Gabriella 

COGNOME: Frau

ETA’: 30 anni

LINEA DI INTERVENTO: Linea 1

PROFESSIONE: Disoccupata

CITTA’ DI PROVENIENZA: Tramatza (OR)

AZIENDA OSPITANTE

FASI (FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI SARDE IN ITALIA)

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

Site Menu
X