ANTONELLO MUNTONI PRESSO “FATTORIA CASA MIA”

Vi racconto la mia Work Experience..

Mi chiamo Antonello Muntoni, ho 47 anni e sono un educatore professionale, impegnato da alcuni anni nell’educativa scolastica, nel Cagliaritano. La mia scelta relativa alla work-experience nasce in particolare da qui: il voler integrare l’esperienza educativa acquisita in questi anni in ambito scolastico, con un’esperienza presso una fattoria didattica, quale quella che mi sta ospitando: “Fattoria Casa mia”, a Ospedaletto di Pescantina, nei pressi di Verona, al cui interno è presente un agri-nido, oltre ad ospitare un target d’età dei bambini che va dalla scuola dell’infanzia fino alla secondaria di primo grado. Seguiti dalle educatrici, i giovani ospiti svolgono delle attività basilari di tipo agricolo, ma anche ludico ricreative, caratterizzate dal contatto con la natura e perciò rivolte a insegnarne il rispetto. I titolari della fattoria, Marcella e Giovanni, guidano con amore la stessa, contraddistinti da quell’etica del lavoro che caratterizza questa terra. Da questa esperienza spero e credo di uscirne “rafforzato” in termini umani e professionali, cercando di acquisire o consolidare quelle competenze pedagogiche arricchite dal contatto con la natura stessa, “condite” dal metodo montessoriano, prediletto da Marcella, per cui la libertà concessa al bambino va però incanalata in un contesto di regole, seppur non restrittive.

La mia esperienza durerà due mesi, e cercherò pertanto, stando in tema, di metterli “a frutto”.

ANTONELLO MUNTONI racconta

15/06/2019: “La prima settimana è stata, per me, di conoscenza del luogo in cui sto svolgendo la mia esperienza, delle educatrici con cui mi trovo ad operare, e logicamente dei bambini e ragazzi delle medie, che sono poi coloro che usufruiscono del servizio.

Ho innanzitutto avuto modo di appurare la grande disponibilità di Giovanni e Marcella, e il loro impegno nel cercare di “fare sentire a casa” in particolare chi, come me, giunge da oltre Tirreno. Allo stesso modo si è già instaurato un buon rapporto di collaborazione con le educatrici che gestiscono il cosiddetto “Grest”, cioè il gruppo estivo di bambini e ragazzi (si va dalla scuola dell’infanzia fino alla secondaria 1* grado) che svolgono le loro attività all’interno della fattoria didattica. Vediamole.

Innanzitutto vengono affiancati nei piccoli lavori agricoli tipici di una fattoria, quali il taglio dell’erba, la semina, l’alimentazione degli animali. A questo proposito va citata la presenza di due pony, due montoni nani, due capre, galline, oche e conigli. Ai bambini viene insegnato a rapportarsi con essi anche nel dare il cibo, che presuppone una certa maniera. Li si chiede perciò di non spaventarli ma anche di non avvicinare troppo la mano alla bocca delle capre, in quanto potrebbero non distinguere tra erba e dita….Il “lavoro” nelle campagne è intervallato da momenti di gioco e merenda, oltreché dal pranzo, rigorosamente alle 12. Anche qui è chiesta loro la collaborazione nella pulizia e riordino dei tavoli, oltreché un comportamento consono allo stare a tavola.

Ci sono stati due momenti, in particolare, che hanno caratterizzato questa prima settimana. La prima è stata la visita da parte di un gruppo di signore anziane, ospiti di una RSA di Bussolengo.

Si è creato quasi uno scambio generazionale tra loro e i bambini, con questi ultimi che li hanno supportati nella piantumazione di una pianticella di basilico all’interno di un vasetto.

La mattinata è poi trascorsa tra canti e una merenda assieme quasi a suggellare questo incontro tra generazioni.

La seconda è stata la visita da parte di un apicoltore, amico di Giovanni, che ha spiegato ai bambini il meraviglioso mondo delle api e la loro organizzazione, che porta anche alla produzione di una varietà di prodotti utilissimi per l’uomo, oltreché buoni.

Alla spiegazione il sig. Ceradini (così si chiama l’apicoltore) ha unito il sopralluogo ad un alveare, situato all’interno della fattoria, che Giovanni conta di “mettere a frutto”. Vi allego anche un video che è uno stralcio della lezione di apicoltura tenutasi, oltreché le foto che meglio descrivono questa prima settimana di lavoro. Alla prossima puntata…”

24/06/2019: Tre eventi “salienti” hanno caratterizzato la settimana appena trascorsa qui in “Fattoria Casa mia”.

1) tosatura dei montoni, un momento che ha coinvolto piccoli e meno piccoli, con l’attenzione rivolta all’animale che, pian piano, veniva liberato da quella lana che, considerato il caldo opprimente dei giorni scorsi, lo “avvolgeva” in una cappa di eccessivo calore.

2) secondo incontro con l’apicoltore, che ha coinvolto tutti i ragazzi in un gioco teso a fare capire, e tentare di mettere in pratica, la magnifica organizzazione delle api per lo svolgimento delle loro attività, così importanti anche per il genere umano. Questo gioco ha coinvolto tanto piccoli e non.

3) una costante durante tutto il GREST: realizzazione di piccoli oggetti, frutto di laboratori artistico-creativi, che i bambini portano a casa al termine della loro giornata o settimana, quale segno concreto di un’abilità acquisita e di un impegno profuso per la realizzazione di un oggetto.

28/06/2019: La settimana lavorativa appena trascorsa ha costituito per me una novità in senso assoluto, in quanto mi ha visto impegnato per la prima volta all’interno dell’agri-nido, sito all’interno della fattoria. L’età dei bimbi va dai 0 ai 3 anni, e la tutor ha preferito che mi occupassi dei più grandicelli. L’attività è consistita nel monitorare i bambini passo per passo, affiancando le educatrici che quotidianamente si occupano di loro. Le giornate iniziano perciò con l’accoglienza dei bimbi, accompagnati dai genitori; subito dopo iniziano le attività vere e proprie, consistenti nel bagno in piscina, in laboratori ludico-creativi, caratterizzati dal fare il gelato, disegnare o dal colorare col ghiaccio. Il tutto intervallato da momenti di gioco e merenda, nonché di riposo, quale quello pomeridiano. Al risveglio, dopo una veloce merenda, giunge il momento di riconsegna ai genitori, contenti di riabbracciare i loro piccoli. È stata sicuramente un’esperienza importante per me, da un punto di vista umano e professionale, in quanto mi ha permesso di “toccare con mano” la vita laddove è ancora fragile, ma con tutte le potenzialità che si porta dentro…Lo sguardo innocente dei bimbi dà colore, di per sé, alle giornate.
Da lunedì si ritorna all’esterno, col GREST (gruppo estate): è in arrivo lo “squadrone” dei bambini dell’ infanzia! Buon lavoro a noi…

05/07/2019: “In questa prima settimana di luglio ha avuto inizio il vero e proprio GREST, caratterizzato dall’arrivo dei bambini della scuola dell’infanzia. Anche questa settimana ha conosciuto un’alternanza delle attività nell’arco dei giorni, che sono consistite nell’introduzione allo yoga, nell’incontro con l’apicoltore, nella raccolta delle patate, nell’inglese…Davvero una varietà di attività, basata sulla divisione dei bambini in due gruppi: scuola dell’infanzia e primaria, berretti verdi e gialli. Tutti davvero coinvolti nelle varie attività proposte, e per chi ha voluto c’è stato anche il momento di un giro in trattore, con Giovanni, il titolare, alla guida…Ecco alcuni momenti salienti, immortalati”…

12/07/2019: “Procedono le attività nell’ambito del GREST, caratterizzate, come detto, da una certa varietà. Si tratta di attività molto coinvolgenti, rivolte a bambini della scuola d’infanzia e a quelli un po’ più grandicelli, della primaria e secondaria primo grado. Esiste un calendario settimanale, più o meno variabile a seconda delle varie esigenze, che prevede lo yoga il lunedì. In tale attività i bambini vengono introdotti alla pratica della stessa, con modalità chiaramente adatte alla loro età e perciò non basate tanto sull’aspetto mentale di tale disciplina ma bensì fisico e relazionale, incentrato anche sul contatto con la natura, considerato il contesto.

Un giorno settimanale viene dedicato all’apicoltura, grazie alla disponibilità del signor Leonardo, apicoltore per passione, originario di un paese vicino a Pescantina, che spiega ai giovani ascoltatori (ma anche a noi…) il prezioso lavoro svolto dalle api, per la natura ma anche per l’uomo. Per fare capire meglio ai bambini l’organizzazione con cui le api svolgono tale lavoro, il sig. Leonardo coinvolge i bambini in giochi che simulano la raccolta del nettare e l’impollinazione da parte delle stesse api. Vengono fuori belle sfide tra le squadre da loro composte, con tanto di antenne da api…

Gli altri due impegni “fissi” settimanali sono il giro “a cavallo” dei pony presenti in fattoria, con la presenza dell’istruttore, e la lezione d’inglese, adattata al contesto rurale nella quale si svolge. Nel primo caso, i bambini, a turno, montano sui pony e fanno un breve giro per la fattoria, mentre altri due “guidano” il pony ai lati, affiancati dall’istruttrice. Al termine è prevista la pulizia dei pony, con gli attrezzi adatti. Riguardo all’inglese, l’insegnante, di volta in volta, svolge un argomento, rigorosamente in inglese che, come detto, abbia a che fare con la fattoria: si va perciò dalla consegna del cibo agli animali alla realizzazione di laboratori artistici coi fiori raccolti all’interno della fattoria, il tutto, per quanto possibile, basato sullo “speak english”. Tutte queste attività, come già detto, sono intervallate da momenti di gioco, musica e alimentazione, che vanno ad arricchire le nostre giornate”.

19/07/2019: “Questa settimana è stata focalizzata su due attività specifiche:
1) la preparazione della terra e la successiva semina dei cavoli a cappuccio da parte dei bambini
2) l’ascolto e l’osservazione dell’apicoltura attraverso il suo protagonista che (bontà sua…) è anche un appassionato, nonché costruttore, dei giochi in legno di un tempo, dalla fionda (non contro persone o animali…) all’arco, dal tiro al bersaglio alla piccola balestra con l’elastico.

Durante questi due momenti i bambini si sono impegnati nello svolgimento delle attività annesse. Perciò, a piccoli gruppi, hanno svolto la piccola attività agricola, posando la terra fertile sul terreno, preparato da Giovanni (il titolare della fattoria), per poi adagiare le piantine di cavolo che, nel giro di due mesi, dovrebbero andare a maturazione. Il tutto è stato svolto con grande impegno e dedizione, sotto l’occhio vigile di operatrici e operatori.
Identico coinvolgimento, con in più un aspetto ludico, ha suscitato il racconto di come erano i giochi di un tempo, che Leonardo ha portato sul “campo” per mostrarli ai bimbi e permettere loro, almeno con alcuni, una piccola prova pratica. Il tutto condito dalla loro attenzione e dal loro divertimento. Leonardo (l’apicoltore) ha voluto anche mettere in risalto l’aspetto ecosostenibile di quei giochi, a differenza degli attuali che, costruiti con la plastica, una volta rotti diventano un rifiuto di difficile smaltimento”.

22/07/2019: “Ieri in fattoria era presente la dottoressa Elena Sartor, ovvero un tecnico agrario facente parte dell’associazione “World biodiversity association Onlus”, con sede a Verona, costituita da un gruppo di naturalisti, botanici, zoologi e semplici appassionati della natura impegnati nella conoscenza e conservazione degli hotspot di biodiversità in Italia e nel mondo. Tale “mission” si ricollega alla fattoria “Casa mia” in quanto in quest’ultima, per volontà del suo titolare, Giovanni Zampini, non solo viene attuata una produzione di tipo biologico relativa ai vari prodotti ortofrutticoli (pesche, albicocche, uva, cavoli, patate, pomodori etc) ma si punta ad ottenere la certificazione BF (Biodiversity Friends), che passa attraverso un rigoroso controllo di campioni di terra, in questo della fattoria in oggetto, teso a rilevare la presenza di microinvertebrati che, se presenti come nel caso della “Casa mia”, significa che, in tale terreno, non avviene l’uso di pesticidi che, come tali, ne renderebbero impossibile la sopravvivenza. Il punteggio rilevato da tale controllo attesta proprio la salubrità del terreno presso cui sto svolgendo la mia work-experience.
L’attività della WBA (l’associazione citata) si estende anche al controllo delle acque e dell’aria per rilevare gli indici di salubrità o meno delle stesse.
L’attività svolta ieri dalla Sartor ha suscitato anche un certo interesse da parte di alcuni bambini presenti nella fattoria”.

26/07/2019: Nel mio racconto di questa settimana, ho deciso di soffermarmi su due momenti che mettono in evidenza l‘impegno “artistico” e pratico che i bambini cercano di mettere nella loro esperienza presso la fattoria didattica.

Il primo consiste nella colorazione di alcuni cartelloni con l’utilizzo di pezzi di ghiaccio di vari colori, elemento piacevole considerato il caldo di questi gg. Seguiti dalle educatrici, i bambini si sono cimentati nella colorazione di alcuni disegni fatti dalle stesse. È un’attività che periodicamente viene svolta anche con i bambini del nido.

Un’altra attività, più pratica e legata all’attività della fattoria, è la realizzazione delle cassette in legno con all’interno alcune piantine di ortaggi e piante aromatiche. Anche qui seguiti chiaramente dagli operatori/Ici, i bambini si sono cimentati in quest’attività, che li vale poi la cassetta in omaggio, con la piantumazione effettuata. Le due ” cartoline” che trovate nella gallery fotografica, testimoniano la volontà di trasmettere ai bambini presenti una mentalità “green” ed ecosostenibile, nonché il rispetto reciproco e l’amore per gli animali, temi tanto cari anche a Giovanni e Marcella. (I cartelloni preparati coi bambini). Sempre a tal proposito, da sottolineare l’impegno dei bambini nella raccolta differenziata al termine di ogni pranzo. Anche questa settimana non sono mancati poi i momenti di semina, apicoltura, yoga e…piscina.

31/07/2019:“È giunta così al termine la mia work-experience, durata ben otto settimane, all’interno della fattoria didattica “Casa mia”, in Ospedaletto di Pescantina (VR). Così, a caldo (in tutti i sensi…), non saprei direi se è stato maggiore “l’arricchimento” umano o quello professionale. Di sicuro mi porto a casa un bagaglio di competenze tecnico-educative, acquisite in un contesto rurale quale quello di una fattoria didattica, che prima non avevo; anche il gestire una cinquantina di bambini/e e ragazzini/e, in spazi ampi quali quelli descritti e filmati in precedenza, seppur in equipe, ha costituito per me una novità professionale che cercherò di mettere a frutto nel mio ruolo di educatore scolastico.
Ma ciò che probabilmente mi resterà più impresso è l’affetto dimostrato dai bimbi, i loro volti, il loro sorriso e, perché no, talvolta le loro arrabbiature per non vedersi concesse subito alcune cose. Un ringraziamento sentito a Giovanni e Marcella, i titolari della fattoria, per avermi fatto sentire quasi a casa fino dal primo giorno. Nei loro diversi ruoli, ho apprezzato l’impegno e la competenza di entrambi.
Giovanni lo definirei “un treno” dal punto di vista operativo, sempre pronto ad intervenire ed agire per ogni esigenza all’interno della fattoria, ma anche “fucina” di idee per alcuni progetti futuri legati alla stessa. Marcella, nella sua formazione di educatrice montessoriana, ha evidenziato le qualità umane e professionali che discendono anche dall’aver seguito tale percorso formativo, mostrando una dedizione e un’amore verso i bimbi davvero esemplari. Un ringraziamento, infine, a chi ha condiviso con me questi giorni: le educatrici Giorgia, Valentina, Beatrice, Elisa, Terry, Lisa, l’animatore Alberto, Letizia e Lorenzo (i figli di Giovanni e Marcella), le cuoche Rocchina e Cristina (senza di loro…😂), e tutti coloro che hanno fatto sì che questa bellissima esperienza si realizzasse, perciò Loredana e Silvia che, in qualità di operatrici IFOLD, mi hanno seguito con grande professionalità da Cagliari. A proposito della Sardegna, non nascondo il piacere di tornare nella “mia” terra, e rincontrare le persone a me care, ma un pezzo del mio cuore resterà qui, col desiderio un giorno di rivedere e abbracciare questi volti. Un grazie a tutti! 🙏😘
Dimenticavo… un grazie anche alla signora Natalina e famiglia che, nella loro bella dimora situata in mezzo alla natura, mi ha permesso di soggiornare piacevolmente, e con i quali é nato un rapporto che và al di là della semplice ospitalità. Un ringraziamento anche al personale del ristorante “En bocon”, in particolare nella persona della titolare Lisa, che tra l’altro è sarda, che mi ha deliziato con la gentilezza e le buone pietanze che caratterizzavano le mie cene. Davvero grazie!

IL TUTOR racconta

Giovanni & Marcella Zampini: “Antonello ha iniziato a giugno la sua esperienza in modo gentile e non invadente … prendendo pian piano visione e conoscenza dei nostri spazi ed attività che facciamo in estate coi bimbi sia dell’agrinido che del centro estivo.

Ha portato la Sardegna in mezzo a noi sia col suo accento tipico sia con la sua territorialità che ha molto forte .

I bambini del centro estivo hanno trovato una persona gentile e molto amorevole nei loro confronti anche in momenti in cui doveva uscire la pazienza e la regola!

Il periodo si sta concludendo positivamente nella nostra azienda , alla terza esperienza di work experience, in cui con caratteri e personalità diverse abbiamo conosciuto ottime persone a cui viene data una bella opportunità di “ vivere” esperienze fuori regione.

Venerdì concluderemo con una bella grigliata che coinvolgerà tutti nostri ospiti dell’agrinido, del centro estivo ed i ragazzi diversamente abili di una cooperativa sociale della zona (Agespha) che due volte la settimana vengono in azienda a supportarmi  nei lavori di campagna”.

Buone vacanze a tutti voi!

A presto.

Giovanni & Marcella

IL CANDIDATO

NOME: Antonello

COGNOME: Muntoni

ETA’: 47 anni

LINEA DI INTERVENTO: Linea 1

PROFESSIONE: Disoccupato

CITTA’ DI PROVENIENZA: Iglesias (CI)

AZIENDA OSPITANTE

FATTORIA CASA MIA

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

Site Menu
X